Notizie di cronaca nelle Marche

La mostra d'arte “Le Stanze del Cardinale” curata da Vittorio Sgarbi e il Castello Pallotta a Caldarola, il museo-pinacoteca “Scipione Gentili” a San Ginesio e il “Parco degli Artisti” a Ripe San Ginesio. Sono queste le mete martedì 7 luglio del primo “Tour d'incanto”, riservato a villeggiati e turisti che dai centri costieri vogliono addentrarsi per un giorno nella parte interna del territorio maceratese alla scoperta delle tante testimonianze storico-artistiche conservate nei piccoli e grandi “borghi”.

L'iniziativa, promossa ed organizzata dal Sistema Museale della Provincia di Macerata, si protrarrà fino a settembre ogni martedì e giovedì mattina. Per il “tour” inaugurale un pullman gran turismo partirà alle ore 8 da Porto Recanati, con soste a Porto Potenza Picena (ore 8,15) e a Civitanova Marche (ore 8,30). Il biglietto, comprensivo degli ingressi in tutti i musei visitati, costa 12 euro ed è possibile anche acquistare un ticket per pranzare nei ristoranti convenzionati al prezzo fisso di 15 euro. Per informazioni e prenotazioni: Porto Recanati 071.7591872, Recanati 071.981471, Porto Potenza Picena 0733.687927, Civitanova Marche 0733.822213. Il programma completo dei toru può essere consultato e stampato tramite il sito internet www.sistemamuseale-mc.it alla voce “musei d'incanto”.

 
 
Nella foto, il Castello Pallotta a Caldarola

 

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I Carabinieri della compagnia di camerino, guidati dal cap. Domenico calore, hanno arrestato 3 persone, un 46enne di Jesi, la sua convivente, una 35enne di San Severino Marche e il figlio dell'uomo.
I tre avrebbero costituito una società fantasma con sede a Camerino in località Baregnano.
Dal dicembre 2008 all'aprile 2009 avrtebbero acquistato prodotti edili, informatici e alimentari pagando con titoli di credito scoperti.
Il danno subito dall'imprese fornitrici supererebbe i 200 mila euro.
I tre arrestati sono stati raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare nel loro domicilio di Fermo dove gestiscono un Hotel.
Gli inquirenti sono ancora alla ricerca di altre due persone complici,dei tre nell'attività criminosa.concretizzatasi ne3lla truffa,estorsione e appropriazione indebita.

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La settimana che sta per cominciare potrebbe essere decisiva per il nuovo carcere di Camerino. Il senatore marchigiano Salvatore Piscitelli, infatti, ha informato il sindaco della città ducale, Dario Conti, di un incontro avuto con il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e con il sottosegretario Giacomo Caliendo. “Già in passato – ha spiegato il senatore Piscitelli – avevo parlato proprio con Caliendo della situazione di Camerino, di cui ero stato messo al corrente dall'assessore Gianluca Pasqui. Il progetto per la costruzione del nuovo carcere è sul tavolo del ministro e proprio nei giorni scorsi ne ho avuto la riprova”. Piscitelli, come già accennato, ha infatti avuto un incontro con Alfano. “Mi ha spiegato – ha proseguito il senatore – di essere bene a conoscenza de lle richieste di procedere alla fase operativa di un progetto che di fatto esiste già. Richieste che lo stesso ministro ha avuto non solo dalla città ducale, come diretta interessata, ma anche dall'intero territorio marchigiano. Non voglio alimentare facili entusiasmi, ma sono molto ottimista per l'evolversi della questione”. Fino ad oggi, il problema principale per la costruzione del nuovo carcere di Camerino era stato quello relativo alla mancanza di finanziamenti, con il governo che, come si legge da ormai diverso tempo, sarebbe pronto a stanziare i fondi necessari per aumentare il numero delle strutture carcerarie in tutto il territorio nazionale. Alla luce di questo, Camerino si troverebbe già in una buona posizione, poichè c'è già un progetto e c'è già un'area individuata nell'immediata periferia della città ducale. A questo, poi, si aggiunge la situazione di estremo dis agio che vive il personale dell'attuale carcere, costretto a enormi sacrifici per mantenere accettabili le condizioni di vivibilità della sede storica, ma non adeguata, in qui è attualmente ubicata la casa circondariale. “La costruzione del nuovo carcere – ha spiegato l'attuale vicesindaco di Camerino, Gianluca Pasqui – è stato un obiettivo prioritario delle precedenti amministrazioni camerti. Ognuno ha fatto quel che ha potuto, in passato, per avvicinarsi alla meta e forse, adesso, siamo arrivati al punto di svolta. Con il sindaco Dario Conti ed il senatore Piscitelli, forse già questa settimana, ci recheremo a Roma per un appuntamento con il sottosegretario Caliendo ed il Ministro Alfano. Motivo dell'incontro sarà l'individuazione di un percorso che possa portare Camerino a disporre finalmente del nuovo carcere, ma sicuramente faremo presente anche la situazione del nostro tribunale, di cui troppo spess o si è parlato circa una possibile chiusura”. La data, almeno stando a quanto è dato sapere, non è ancora stata fissata, ma l'impressione è che nel giro di pochi giorni si potranno conoscere meglio gli sviluppi della questione. “Camerino – ha aggiunto il sindaco, Dario Conti – ha assoluta necessità di dare seguito al progetto del nuovo carcere, troppo spesso entrato e uscito dalla graduatoria delle strutture finanziate. E' importante non solo per la situazione dell'attuale casa circondariale, ma anche per l'economia dell'intero territorio montano della nostra provincia, in termini di indotto e posti di lavoro”. Nella bozza del progetto per il nuovo carcere di camerino, presentata già negli anni scorsi, si prevede un numero di 100, 150 detenuti e dovrebbe esservi la capacità perché la struttura possa essere un carcere scuola.

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A meno di un anno dalla firma dell'accordo per la locazione, Fileni chiude le trattative per l'acquisto dello stabilimento di Castelplanio (AN). L'azienda avicola di Cingoli ha stipulato il passaggio di proprietà con Arena, che fino a ieri deteneva la proprietà del sito produttivo.

“Era stato il nostro obiettivo fin dall'inizio delle trattative con Arena nel corso del 2008”, dichiara Giovanni Fileni, presidente e fondatore dell'omonima azienda. “Il nostro piano di sviluppo per portare lo stabilimento a piena capacità produttiva continua, ora, con ancora più grinta dopo questa acquisizione”.

Fileni era subentrata nella produzione nello stabilimento di Castelplanio il 15 settembre 2008, quando Arena aveva varato il piano di ristrutturazione che prevede lo spostamento della produzione da Castelplanio a Bojano, in Molise, sede dell'azienda. L'accordo era impostato sulla locazione per 12 anni, senza l'acquisizione né del marchio né delle quote di mercato Arena. Oggi, a soli 8 mesi dall'avvio della produzione, il sito produttivo passa di proprietà.

L'operazione è stata impostata attraverso un'operazione finanziaria con un pool di istituti di credito, sulla parte immobiliare (fabbricati e terreni). Resta invece in regime di affitto il complesso aziendale Avicola Marchigiana (impianti produttivi e relative maestranze) operante in Castelplanio.

“Con questa operazione abbiamo raggiunto un risultato molto importante per la nostra azienda”, continua Giovanni Fileni, “oltre che per il nostro territorio marchigiano. Lo stabilimento di Castelplanio, aggiungendosi a quello vicino di Cingoli, rafforza la nostra azienda e ci consente di guardare con ancora più ottimismo al futuro. Questi risultati sono stati ottenuti attraverso l'impegno dei nostri collaboratori, con un'adeguata panificazione marketing/commerciale, confrontandoci con il mercato, investendo in innovazione e cercando sempre di soddisfare al meglio le esigenze dei nostri consumatori”.

Fileni ha chiuso il 2008 con un fatturato in crescita del 16%, a 210 milioni di euro, contro i 182 dello scorso anno. Il trend di crescita, che era stato del 36% nel 2007 rispetto al 2006, si conferma positivo anche per il 2009, con una proiezione di fatturato di oltre 260 milioni di euro. Fileni si afferma, con questi risultati, come terza azienda del settore avicolo nazionale.

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Mercoledì, 01 Luglio 2009 02:00

Moie, Unitalsi in piazza dal 3 al 5 luglio

L'Unitalsi Gruppo di Moie in collaborazione con la Sottosezione Unitalsi di Jesi con il sostegno di Sogenus spa e comune di Maiolati Spontini, propone, dal 3 al 5 luglio: Unitalsi in piazza a Moie. Una manifestazione giunta alla sua ottava edizione che vuole far conoscere l'attività dell'Unitalsi e promuovere alcune riflessioni sull'importanza della vita. Lo scorso anno, in occasione dei festeggiamenti per il 60° dell'Unitalsi di Moie, era stata ospite la danzatrice ed artista Simona Atzori, una giovane che, pur senza braccia, riesce a vivere intensamente e ad offrire messaggi di speranza in tutti i luoghi in cui è chiamata. Quest'anno sarà presente Rita Coruzzi, 22 anni di Reggio Emilia, da poco laureata alla Facoltà di lettere e Filosofia a Parma; dall'età di 10 anni è sulla sedia a rotelle con la quale ha imparato a vivere in perfetta sintonia. “Il mio cuore si è trasformato a Lourdes – ha testimoniato Rita - davanti alla grotta ho sentito che anche da malata potevo essere utile e ora, pur in carrozzina, mi sento ogni giorno sulle ginocchia del Signore”. La testimonianza di Rita invita a non dare per scontato niente, dal fatto che siamo capaci di camminare, alzarsi, sentire la fatica alla gambe e a non fermarsi alle apparenze e, presentando il suo ultimo libro “Il miracolo quotidiano - Lourdes vista dai malati” ha scritto che il vero miracolo è riscoprire la fede e abbandonarsi alla volontà di Dio come ha fatto Maria. Ha pubblicato l'autobiografia “Camminare o vivere” e alcuni romanzi brevi e “Il miracolo quotidiano”. Rita è una giovane con una grande carica interiore, capace di contagiare e di gridare il suo inno alla vita. “La prima lezione che ho imparato da Lourdes è stata quella di non arrendermi, di lottare sempre, di usare la croce come arma, voglio fare la mia parte nel mondo, cercando di renderlo migliore per chi come me ha dei problemi”: così scrive Rita nell'ultimo suo libro.
Il programma della festa prevede l'apertura degli stand gastronomici a cura dei volontari del gruppo, nelle serate del 3, 4 e 5 luglio in piazza Kennedy e il ballo il sabato e la domenica sera.
La serata del venerdì sarà allietata dalle esibizioni di pattinaggio artistico dei giovani dell'associazione Acli Pattinaggio di Jesi.
Nel pomeriggio del sabato 4 luglio alle ore 17,30 l'incontro – testimonianza con Rita Coruzzi al cinema.
Alle ore 21,15: serata di animazione e ballo con Laura e Ivano.
Domenica 5 luglio: ore 18,30: S. Messa in piazza presieduta dal Vescovo mons. Gerardo Rocconi.
Nel corso della festa sarà possibile ricevere informazioni sui pellegrinaggi e iscriversi

Nella foto Rita Coruzzi al centro con i giovani dell'Unitalsi marchigiana

La sigla Unitalsi significa Unione nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e santuari Internazionali: l'associazione, infatti, svolge un servizio con i disabili ed i malati non solo nei pellegrinaggi ma anche con altre iniziative in sostegno di chi è più in difficoltà. Il servizio viene reso gratuitamente dai volontari che contribuiscono economicamente alle spese dei pellegrinaggi per fornire il proprio tempo e servizio a chi è nel disagio.
A livello locale, l'Unitalsi organizza i pellegrinaggi a Loreto, i tradizionali Treni Bianchi di tre giorni ai quali partecipano circa 400 persone della Vallesina tra personale e anziani e malati per alcuni dei quali è l'unica occasione di trascorrere alcuni giorni in amicizia e assistiti fuori delle mura domestiche. Sono promossi poi momenti di incontro e di festa nelle case di riposo e nelle strutture sanitarie
La storia dell'Unitalsi inizia da un gesto folle del ventiquattrenne Giovanni Battista Tomassi che nel 1903 aveva deciso, durante il pellegrinaggio a Lourdes, di togliersi la vita, stanco delle sofferenze che una grave forma di artrite deformante gli procurava. Quel desiderio di morte, invece, si trasforma in una nuova gioia di vivere e nel desiderio di creare un'organizzazione per il trasporto di altri ammalati presso il santuario di Lourdes. Da quella data ci separano cento anni di storia, cento anni di storie di volontari unitalsiani che si sono sforzati e si sforzano di condividere la loro quotidianità con gli altri, in particolare con chi è solo o si trova a vivere, per motivi diversi, una condizione di disabilità.

 

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Mercoledì, 01 Luglio 2009 02:00

Restauri all'opera del Pintoricchio

L'Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, proprietaria dell'opera, ed il Comune di San Severino Marche, ente che lo ha attualmente in custodia, hanno di comune accordo programmato una serie di interventi di manutenzione ad una delle opere d'arte più preziose della nostra regione: la “Madonna della Pace” di Pintoricchio, dipinta sullo scorcio dell'ottavo decennio del XV secolo.

Il cantiere, che sarà aperto alla visite, nei giorni 2, 8, 10 luglio dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ulteriori date verranno comunicate successivamente), è stato inaugurato questa mattina dopo un incontro con i giornalisti al quale hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, l'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, l'ispettore della Soprintendenza per i Beni Storici delle Marche, dott. Alessandro Marchi, l'assessore comunale alla Cultura, dott.ssa Alessandra Aronne, il direttore dell'Ufficio arcidiocesano per i beni culturali, arch. Luca Maria Cristini, ed il restauratore Maurizio Ciaroni di Urbino.

L'intervento si è reso necessario dopo la movimentazione della preziosa tavola, custodita presso la pinacoteca “Padre Tacchi Venturi” di San Severino, che nel 2008 è stata esposta alla grande mostra monografica sull'autore tenutasi a Perugina.

Inoltre nell'esecuzione del sopralluogo per valutare la condizione dell'opera prima di dare l'assenso al prestito per la mostra, da parte dei tecnici della Soprintendenza di Urbino,si erano evidenziati alcuni problemi conservativi. Oltre ad alcuni sollevamenti della preparazione e della pellicola pittorica, destava preoccupazione la presenza di tensioni interne ai supporti lignei, causate dalla presenza di due grappe metalliche sul retro delle tavole. Tali elementi, rigidissimi, sono stati messi in opera con tutta probabilità in seguito agli interventi eseguiti nel 1933 dal restauratore fiorentino De Bacci Venuti. Le grappe solidarizzano la tavola principale del dipinto con la cimasa centinata, al fine di consentire l'inserimento del complesso all'interno dell'attuale teca di conservazione. Il problema è che le due tavole hanno la giacitura delle fibre vegetali una ortogonale rispetto all'altra e, in presenza delle seppur minime escursioni termoigrometriche della sala d'esposizione, le tavole tendono ad avere lievi fenomeni di dilatazione e accorciamento che avvengono in direzioni ortogonali. La presenza delle grappe contrasta questa naturale dinamica, creando delle tensioni interne ai supporti lignei altamente dannose per la materia pittorica.

Le opere di riparazione dei danni occorsi al dipinto, forniranno, dunque, anche l'occasione per eliminare definitivamente i due impropri ancoraggi metallici.

Quadro e cimasa saranno tolte dall'attuale teca, che in passato ha creato problemi per la rottura del vetro, e collocate separate, ma sempre nella configurazione d'origine, in un apposito box in plexiglass che garantisce anche una migliore visibilità al magnifico dipinto.

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Mercoledì, 01 Luglio 2009 02:00

Dalla Regione 90 milioni per seminare il futuro

“Uno strumento di programmazione che si integra con le azioni anticrisi già varate dalla giunta regionale e che fronteggia, con interventi mirati, l'attuale scenario economico di crisi.” Gli assessori regionali alla Formazione-Istruzione, Stefania Benatti e al Lavoro- Attività produttive, Fabio Badiali, oggi in conferenza stampa in Regione, hanno sottolineato soprattutto il carattere di integrazione e di interdisciplinarietà del Programma per l'occupazione e la qualità del lavoro per il 2009, recentemente approvato dalla giunta regionale.
Il Programma può contare su quasi 90 milioni euro, di cui 21 milioni e 818 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo. Cinquanta milioni derivano dagli ammortizzatori sociali in deroga che la Regione Marche, attraverso due accordi con le Parti Sociali ed il Ministero del Lavoro, è riuscita ad intercettare.
“Si è imposta – ha spiegato l'assessore Benatti - la necessità di rivedere alcune strategie di intervento delineate con il programma annuale precedente. Inoltre l'attuazione dell'Accordo anti-crisi Stato-Regioni del febbraio scorso, che comporta per la Regione Marche la necessità di tenere a disposizione per il biennio 2009-2010 ben 84 milioni di euro di risorse FSE, pari a circa il 30% dell'intero POR FSE 2007/2013, condiziona inevitabilmente il Programma annuale 2009.” Stefania Benatti ha anche evidenziato che il Piano - frutto di una profonda concertazione con il territorio e in particolare con le Province e della consultazione delle parti datoriali e sindacali – non trascura in ogni caso le politiche per sostenere l'istruzione, la formazione e in particolare l'inserimento lavorativo dei giovani.
Il programma che tiene conto anche di un'analisi del contesto, si basa su 4 elementi: Il mercato del lavoro sulla base dei dati Istat, L'analisi delle assunzioni, Il ricorso alla Cassa Integrazione, I lavoratori collocati in mobilità. Gli interventi del programma sono stati suddivisi in macroaree di intervento: Istruzione; Formazione professionale; Politiche attive del lavoro;Politiche difensive o miste;Azioni di sistema.
Relativamente a tali settori, circa 5 milioni sono destinati alle politiche per l'istruzione, oltre 10 milioni alla formazione professionale, circa 7,5 milioni per politiche attive del lavoro e ben 65 milioni per le politiche difensive o miste. Inoltre 750.000 euro sono destinati ad azioni di sistema a supporto in particolare delle politiche della formazione professionale.
L'assessore Badiali ha sostenuto che per fronteggiare la crisi è stato svolto un approfondito lavoro tra assessorati regionali per attivare in concreto il “pacchetto anti-crisi” della Regione, in un'ottica di strategia collegata ed integrata con altri interventi regionali sia sul fronte del sostegno alle imprese, dell'accesso al credito e del sostegno alle famiglie. Sul versante delle politiche del lavoro, Badiali ha ricordato che si tratta di un Piano più flessibile rispetto ai precedenti, proprio per essere in grado di affrontare le emergenze ed ha ricordato l'intervento sui contratti di solidarietà, per 3 milioni di euro già avviato, spiegando poi che il programma annuale prevede la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, rivolti a tutti i lavoratori che non avrebbero diritto alla cassa integrazione, compresi i precari, con utilizzo di 50 milioni di euro, frutto degli accordi già sottoscritti con il Ministero del Lavoro. Tali interventi consisteranno principalmente in attività formative e di riqualificazione professionale, di orientamento e consulenza personalizzata, volte a consentire una migliore e più rapida reintegrazione nel mercato del lavoro di coloro che sono maggiormente a rischio di espulsione. “ Sono misure che avranno una positiva ricaduta sulle imprese – ha aggiunto - perchè potranno contare su personale riqualificato e maggiormente preparato per affrontare le sfide dell'innovazione, superare questa difficile fase e cogliere le nuove opportunità della ripresa economica.” (ad'e)



 

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Un'occasione unica per salire in montagna? Domenica 12 luglio a Frontignano di Ussita si terrà la VI edizione della Festa della Montagna. Per l'occasione il Comune di Ussita mette a disposizione la seggiovia di Selvapiana gratuitamente per tutti, dalle ore 9.00 del mattino fino le 18.00.
Con la seggiovia si sale dall'Hotel Felycita fino al rifugio Cristo delle Nevi a quota 1.840 metri sul livello del mare, qui alle ore 11.30 verrà celebrata la Santa Messa di fronte alla statua del Cristo benedicente.
Alle 14.20 Concerto delle Vette con la banda città di Tolentino che si esibirà in un repertorio adatto alla particolarità del luogo. Per il pranzo polenta a volontà e lumache di montagna.
 

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Mercoledì, 01 Luglio 2009 02:00

La nuova giunta della provincia di Macerata

Insediato il nuovo consiglio della provincia di macerata. Nel corso del suo discorso di insediamento (ascolta il file audio allegato) il presidente Franco Capponi ha ufficializzato la composizione della Giunta provinciale.

Presidente – Franco Capponi

 

Vice Presidente – Antonio Pettinari – segretario provinciale Udc – già assessore e consigliere provinciale

 

Assessori:

 

Patrizio Gagliardi – già sindaco di Matelica

Giuseppe Pezzanesi – consigliere comunale a Tolentino

Andrea Blarasin –  consigliere provinciale nella precedente legislatura

Maria Grazia Vignati – ufficiale giudiziario presso il tribunale di Macerata. Unica donna presente in giunta.

Giorgio Giorgi – già assessore nel comune di Cingoli e consigliere provinciale per due legislature

Giorgio Bottacchiari – consigliere comunale a Camerino

Fabio Corvatta – già sindaco di Recanati

Simone Livi – già sindaco di S. Angelo in Pontano e assessore della Comunità Montana dei Monti Azzurri

 

 

Umberto Marcucci, consigliere del PdL, è il nuovo presidente del Consiglio provinciale di Macerata. E' stato eletto oggi pomeriggio durante la seduta di insediamento del rinnovato Consiglio, sotto la presidenza del consigliere anziano Patrizio Gagliardi. Vice presidente è stato eletto il consigliere Giulio Pantanetti (Pd).
Entrambe le elezioni sono avvenute a maggioranza.
Subito dopo l'insediamento del Consiglio, presieduto inizialmente dal presidente della Provincia, Franco Capponi, e che si è aperto osservando un minuto di silenzio per le vittime della sciagura di Viareggio, è stato trattato il punto riguardante l'esame delle condizioni dei 30 consiglieri neoeletti, approvato senza eccezioni per alcuno.
Il Consiglio ha proseguito quindi i propri lavori, con il giuramento solenne del presidente Franco Capponi.



 

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Lunedì, 29 Giugno 2009 02:00

Al Musicando Jazz arriva Tullio De Piscopo

Con il Musicando Jazz a Matelica s'incontreranno due musicisti immensi. Da una parte la presenza fisica di un grande batterista del presente Tullio de Piscopo, dall'altra l'illustre cospetto, sebbene frutto dell'intenzione espressiva del primo, di Max Roach, quello che a detta di molti critici viene ancora considerato il miglior batterista della storia. Il 2 Luglio presso le Cantine Belisario alle 21,30 Tullio presenterà un viaggio musicale attraverso le sue mille esperienze dove si intrecciano tamburi e percussioni tra il Be Bop, l'Hard Swing e le magiche note blue che fanno saltare dalla sedia l'uditore.
Nello specifico si tratta di un omaggio a Max Roach, Papà di tutti i batteristi, riconosciuto come uno dei più grandi e creativi della musica jazz, l'inventore della Melodic Drums. Può essere considerato uno dei pilastri del rivoluzionario movimento Be Bop assieme a Charlie Parker e Dizzy Gillespie. De Piscopo suonerà “Conversation”, “Drums Unlimited”, “Big Sid”, “The Drum also waltzes”, brani storici di Max Roach per sola batteria.
Ci sarà anche la presentazione di un nuovo strumento, un disco sonoro, denominato Hang Drum: è uno strumento a percussione il cui suono a volte ricorda gocce d'acqua di una sorgente in un deserto e, a volte, in un viaggio attraverso l'Oriente, tutto dipende dall'esecutore. Questo disco sonoro è composto da otto zone tonali poste nella parte più esterna dello strumento; al centro, invece, c'è una sorta di cupola che produce un suono simile ad un gong, mentre sul retro, grazie ad un foro posto al centro, si riproduce un suono come “grancassa risonante”. Tutto questo con grande passione ed amore per la Musica, perché per Tullio la musica è la vita.
Il costo del concerto è di Euro 15,00 e ridotto per studenti e soci Musicamdo Euro 10,00. Su prenotazione a partire dalle ore 19,00 sarà possibile usufruire di visite guidate gratuite presso le Cantine Belisario per scoprire i segreti della produzione di Verdicchio di Matelica e assaggiare i vini dell'azienda.

Visite guidate gratuite Info e prenotazioni Tel. Samuele 333.7966426

 

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Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

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L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
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